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  • Si chiama brunch ma i piatti parlano italiano
  • Ricette familiari per il Brunch del sabato e della domenica. Proposte vegetariane e pane fatto in casa. Ristorante con vista panoramica e roof garden di 400 mq.
  • Nella capitale, normalmente, per fare un brunch con “vista panoramica” bisogna fare una ricerca tra gli alberghi che ospitano chef stellati, e rassegnarsi ad un prezzo non sempre economico. Da Pasticcio il brunch costa 19 euro, è composto da piatti espressi e il panorama è tra i più belli dell’Urbe. La vista è sullo storico ex Mattatoio, sul Monte dei Cocci e, nelle giornate di sereno, fino ai Castelli Romani. Si chiama brunch ma parla italiano, perché il termine anglosassone arriva forte e chiaro per far capire in un sol colpo: weekend, buffet ricco, ritmi rilassati. E il nostro brunch addiziona tutto questo, più la qualità dei piatti, caratterizzati dalle ricette del Tricolore e i sapori della memoria. Pasta e Fagioli, Pasta e Patate, Lasagna al pomodoro, Mezze maniche all’Amatriciana, Polenta con le spuntature, Coda alla Vaccinara, Melanzane alla Parmigiana, Risotto zucca e taleggio, Pasticci di pasta, Fritti vegetali, e poi carni tagliate al momento come Tacchinella e Porchetta, e ancora, Pollo con i peperoni, Pollo alla cacciatora, Arrosto con patate al forno, Salumi e formaggi e, per chi non ama la carne, Lasagna di verdure, Ravioli burro e salvia, Cous cous con verdure, Orzo con ceci, pomodori secchi e profumi dell’orto, Verdure gratinate e grigliate, Insalate. Che brunch sarebbe senza i dolci? Ai più golosi dedichiamo un intero buffet con dolci fatti in casa: crostate, ciambelloni, tiramisù, torta di mele con crema, torta al cioccolato e dolce del giorno

    In ultimo, ma certo non meno importante, dalla primavera il brunch raddoppia conquistando anche lo sky garden, ovvero il sesto piano. Un roof di 400 mq. con tavoli e arredi che prendono spunto dal lavoro fatto dall’architetto Attilio Lapadula, nel mitico stabilimento balneare Kursaal di Ostia negli anni ‘50, alberi da frutta, da fiori, l’orto e… Roma ai vostri piedi.

    ringraziamo: