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  • Il locale
  • Tu non potresti vedere nulla maggior di Roma – Orazio
  • Seduti al tavolo di Pasticcio, sarà inevitabile non condividere questo pensiero.
    Un quinto piano alto e una vetrata a semicerchio lunga 25 mt., infatti, regalano un colpo d’occhio sulla città da mozzare il fiato.
    Il Tevere, Monte Testaccio, l’Altare della Patria e, nei giorni di azzurro, anche i Castelli Romani, fanno da quinta alla sala interna di Pasticcio.
    Tanta bellezza regalata dalla città, è uno dei motivi per cui lo studio che ha curato gli interior del locale, ha preferito scegliere uno stile neutro, nell’applicazione dei colori (in realtà uno soltanto: bianco assoluto), e negli arredi. La volontà di lasciare il ruolo di protagonista a Roma, viene espressa attraverso il bianco delle pareti e del pavimento, il teak di recupero, e una selezione di mobili che predilige lo stile minimale tipico dello style anni ’60 dei designer nord europei, leggibile su tavoli, sedie, credenze. L’unica incursione è concessa al rame, materiale capace di moltiplicare le mille variazioni di luce romana, voluto per i piani del lungo banco bar e per il tavolo sociale.
    Senza interruzioni architettoniche si entra nel roof, organizzato per affrontare anche la stagione fredda, ed è la risposta al negativo del total white della sala interna.
    Qui il pavimento è raw, scuro, le sedie originali anni ’60 recuperate da una famosa osteria, tavoli sociali in formica, eleganti floor lamps. Qua e la, nei due ambienti, comode poltrone e coffee table accolgono chi vuole prendersi un momento di pausa per leggere i giornali, bere un drink, o mangiare in maniera più informale.
    In totale 120 coperti, in uno spazio di 300 mq. arredato con l’eleganza che, solitamente, connota i ristoranti gourmet. Al contrario Pasticcio, si rivolge a un ampio pubblico. Agli appassionati di pizza, di buona carne, di primi piatti cucinati a puntino, e anche a chi predilige una cucina green.

    COCKTAIL BAR

    Pasticcio è soprattutto cibo ma è innegabile anche la sua parte legata al buon bere. Nella zona principale, infatti, troneggia il lungo banco bar destinato agli aperitivi, e anche al drink dopo cena. Un team di bartender propone le ricette classiche, ma anche una lunga lista di miscelazioni nate dalla fantasia e dalla professionalità del team.

    TERRAZZA

    400 mq. che regalano un raro colpo d’occhio sulla città. Un vero giardino, con alberi da frutto, piante da orto ed esotiche, fa da perimetro e delinea i tavoli. Vi sembrerà di mangiare in una raffinata giungla di profumi, colori e, ovviamente, sapori. La scelta dei colori e gli arredi della terrazza si ispirano al lavoro fatto dall’architetto Attilio Lapadula, nel mitico stabilimento balneare Kursaal di Ostia negli anni ‘50. Potrete godere del “giardino più alto di Roma” da mattino fino a tarda sera, che vogliate mangiare, leggere un giornale, o bere un buon cocktail

    GRILL IN TERRAZZA

    Pasticcio si sdoppia, e grazie ai 400 mq di terrazza giardino, offre ai suoi ospiti anche un menù interamente dedicato alla produzione della griglia. Ma non una griglia qualsiasi! Per realizzare questa parte del locale, infatti, è stato chiamato Claudio Nani, tra i maggiori esperti del settore, appassionato conoscitore di prodotti del territorio e delle tecniche dal GrillMan
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